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8 Mag 2012

Articoli da…meditazione

Posted by maria luisa caputo. Nessun commento

 

 

Chi ha visitato la Val d’Orcia o la Val d’Elsa sa che vi sono dei vini e delle pietanze definite “da meditazione”. E in effetti come non meditare gustando i famosi formaggi e salumi di Pienza, accompagnati da un calice rubino di Brunello di Montalcino davanti a un delicato acquarello dipinto da Madre Natura nel cielo e sulle valli? Difficile davvero.

Poco fa ho letto un articolo su La Repubblica  che mi ha ricordato questa attribuzione…dunque un “articolo da meditazione”

Meditazione profonda, amara, ma anche che induce alla speranza, reminiscenze di favole antiche…

La favola della cicala e della formica, ad esempio, mi ha impressionata fin da piccola. L’oculata formica che lascia morire al gelo la cicala non è una bella immagine. Secondo qualche insigne premier avremmo dovuto piangere, noi popoli del sud Europa. Dovevamo piangere? Abbiamo pianto abbastanza? Adesso comprendo anche altre lacrime e, come allora, voglio credere che fossero davvero sincere! A quel tempo ho subito pensato che il Ministro Fornero fosse una persona molto sensibile e davvero dispiaciuta per i duri provvedimenti, ora associo anche queste ‘imposizioni’ da rispettare  e le sue lacrime mi paiono ancora più sincere. In questi mesi abbiamo sofferto tanto e non a causa di questo Governo bensì del precedente, vera cicala politica. Non auspico in nessun modo e per nessuno dei componenti della passata epoca politica italiana la fine della cicala, immagine orribile, ma sono davvero contenta che gli italiani chiamati alle urne abbiano già dimostrato di saper discernere e di non cadere nella trappola che fa di tutte l’erbe di politici…un fascio!

La fine giusta è che siano letteralmente ‘cacciati’ alle prossime elezioni perché il cattivo esempio, la corruzione, l’abbattimento dei valori e lo scadimento dei costumi sono colpe gravi e un pesante fardello di cui disfarsi. E’ innegabile che anche tra i personaggi politici del passato governo ci siano persone degne di stima e ci auguriamo per loro che non cedano e che vogliano proprio loro collaborare ‘alla cacciata’ di chi ha fatto loro fare una pessima figura.

C’è stata grande confusione di idee negli ultimi anni e molti, cavalcando la tigre della crisi, hanno insufflato l’odio per la Politica e i Politici, e questo per un paese democratico non è auspicabile! Il nuovo Governo stava per finire in questo pentolone, anche se di politica non ce n’era l’ombra, ma spesso basta che qualcuno occupi determinate poltrone ed è subito trasformato in una figura mitologica: metà uomo (donna) e metà poltrona rossa…

Questo Governo ci può ancora salvare anche nella crescita e nell’occupazione e mi pare degno di tutta la fiducia possibile…basta che rispetti i 6 famosi punti dell’indagine scientifica…e l’unico assoluto dell’indagine universale: LE PERSONE.

Mi duole per i greci, che pur disponendo di cibi da meditazione quali i Mezedes e le Pitas siano caduti nel tranello dell’antieuropeismo e dell’antirigore…La cicala non va fatta morire…ma pur essa, accolta in casa da un formica più generosa, dovrebbe ringraziare e imparare la lezione!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

7 Mag 2012

A ciascuno il suo (metodo…scientifico)

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A ciascuno il suo (…metodo scientifico)

 

La giusta riflessione sull’operare e sui risultati è alla base di ogni scientifica disciplina, ma anche alla base del normale operare quotidiano.

La persona di Scienza è avvezza al metodo:

  1. osservazione
  2. raccolta dati
  3. elaborazione
  4. comparazione
  5. ricerca dei risultati
  6. risultato

Una comune casalinga è molto… disciplinata in questo e applica il metodo a tutto il suo agire: dall’approvvigionamento dei viveri e di tutto il necessario, al bucato, alle pulizie di casa e se, fortunata con prole, alla crescita e all’educazione dei figli, cosa delicata assai. La donna che lavora lo applica due volte, dovendo conciliare attività intra moenia e extra moenia, necessariamente deve agire in modo da avere i risultati migliori, dunque il massimo rendimento con il minimo sforzo  (principio di Turing) onde evitare tracolli neurologici. Ultimamente la cosa si è estesa a livello endemico a molti uomini e donne, non necessariamente persone di Scienza, che sono stati sottoposti involontariamente a questo training domestico, suddivisi in categorie dalle orribili etichette tipo: esodati, esodandi, cassintegrati, licenziati e nullafacenti (nel senso più triste: a spasso perché non riescono a  trovare un lavoro!).

Le quattro categorie sono già vittime dei tracolli neurologici e il loro vivere quotidiano si è trasformato in ardua battaglia. La depressione sconvolge le menti e induce a gesti estremi che  mettono in moto l’umana pietà. La ricerca del colpevole che ha suddiviso l’umanità mondiale, europea, italiana nello specifico, è fulminea così come il risultato. E’ bene notare però che in questa delicata fase si  è passati dal punto 1) al punto 6) ignorando completamente i 4 passaggi intermedi, che sono poi i più importanti. Fermo restando il dolore per tutti coloro che si tolgono la Vita nell’impotenza di andare avanti, resta comunque il raziocinio dei 4 punti intermedi. Intanto sarebbe da chiedersi, ogni giorno… a colazione a pranzo e cena, come abbiamo potuto sopportare per quasi 20 anni un governo che ci ha gettato nel baratro profondo, quasi un buco nero, di debito pubblico non certo creato dal cittadino comune; un governo il cui capo, lancia in resta, invitava a non pagare le tasse ed esortava all’evasione le imprese e le aziende. Imprese che poi l’hanno sbeffeggiato trasferendosi all’estero per risparmiare tasse e costo della mano d’opera.

Bello questo risultato!

Da una semplice riflessione si comprende come fosse prevedibile che la situazione sarebbe degenerata nel peggior modo fino ai tragici epiloghi. E chi governava non solo l’aveva previsto, ma ne era a conoscenza dando a intendere, in modo falso e illusorio, la gioiosità dell’allegria nello spendere e spandere indebitandosi. Ci fu un momento in cui il Ministro dell’Economia propose le ipoteche sulla casa per ottenere facili prestiti …financo per una rilassante vacanza ‘dei tuoi sogni’. Timidi tentativi di governi giovani di soli 2 anni per riportare il Paese ad una situazione veritiera e dignitosa sono stati subito falciati dall’opposizione formata dall’ex governo ancora assetato di potere e privilegi. E ancora lo stesso governo, con personaggi usciti dalle più fitte foreste di mangrovie e dunque completamente sconosciuti a chi aveva votato ancora i sogni più che le persone, viene rieletto, tanto per ‘sognare un altro po’. Il risveglio non è stato dei più felici e siamo praticamente caduti dal letto, con bernoccoli ed ecchimosi varie, quando per rientrare dal mondo dei sogni alla realtà…c’è stato bisogno di una equipe di ‘pratici ed esperti nel far di conto…e nella sobrietà dei costumi’.

Le tasse non sono mai piaciute molto agli Italiani, diciamoci la verità, e quando un ministro del…saggio biennio disse che le tasse erano belle la rabbia degli italiani montò. Eppure gli italiani vogliono usare le autostrade, le ferrovie, le scuole, gli ospedali, gli aereoporti (mi fermo???) dimenticando forse che tutti questi servizi ‘escono’ proprio dalle gabelle.  Chi paga le tasse in Italia?  Gli indipendenti onesti e la grande categoria dei lavoratori dipendenti, ai quali il prelievo è fatto in modo diretto e davvero pesante. Per contro una larga parte di italiani ha radicato la cultura dell’evasione fin al midollo osseo! Qui non si parla di piccole cifre, ma di capitali il cui valore è pari a 2 o 3 finanziarie. Cultura deprecabile da perseguire e combattere e, di buzzo buono, il nuovo governo si è avviato in questa logorante impresa. A ben pensare usando il metodo scientifico,  le procedure adottate hanno rispettato i punti 1), 3) 6) saltando come nel vecchio gioco della ‘campana’ le caselle con gli altri punti importantissimi, in quanto non si può avere risultato senza la raccolta dei dati, la comparazione, ricerca ‘dei risultati’ in svariate situazioni. Che senso ha emulare, ad esempio la Germania o la Svezia, dove a fronte di alte tassazioni i servizi sono eccellenti? Così non basta l’equipe di qualità ma occorre un consulto con altri ‘specialisti’…Nel frattempo l’Italia langue, i suoi figli sono confusi e disorientati. La Storia insegna che proprio in questi frangenti si levano le voci dei falsi profeti che finiscono col trasformare in gassose nebulose le già intricate matasse delle idee. La conclusione? Tutti che si lamentano di tutto, tutti che offrono ricette come se fosse mezzogiorno di cuoco, le tasse aumentano e c’è persino chi pensa bene di non pagarle e utilizzare quelle cifre nel… pacifico hobby degli armamenti domestici, veri arsenali dai fucili a pompa alle polveri da sparo, alle pistole. Roba da far arricciare i neuroni!

E intanto il governo va avanti per la sua strada. Un dubbio mi è sorto da parecchio: il navigatore usato è perfettamente funzionante? Come mai per i cittadini comuni, dipendenti pubblici  e non, si usa il regolo mentre non si è stesa la…bacchetta, non magica ma la bacchetta vera, a chi ha ridotto l’Italia a brandelli e come mai non si toccano ancora i grandi patrimoni, le rendite e quant’altro?

E le stelle, rosse ed interrogative, stanno a guardare…

Da lassù se ne vedono di belle: dalle autostrade mozzate in desolate radure, agli ospedali inutilizzati, alle condutture che perdono l’acqua, ai suicidi, ai depressi, e agli scialacquatori intoccabili…

30 Apr 2012

Primo Maggio

Posted by maria luisa caputo. Nessun commento

Primo Maggio

 

Domani gireremo il calendario, un altro mese finisce in questo 2012 tanto impegnativo dal punto di vista economico per la stragrande maggioranza delle famiglie.

Domani si sarà in Maggio: un mese che sa di viole, di rose, di fragole e di grilli, di ciliegie, di azzurri cieli ventosi sui papaveri rossi.

Un Mese che gioca d’anticipo sulle belle giornate d’estate, che porta l’aria del mare.

Mi è sempre piaciuta questa Festa, fin da piccina.

C’era un’aria solenne, sentivo che era una Festa diversa. Non c’erano le luminarie della festa del Patrono, non ci si riuniva con tanti parenti per grandi pranzi.

No.

Aleggiava un’ aria festiva ‘seria’ e ‘sobria’, come di un qualcosa che bisognava festeggiare, ma anche custodire, mantenere gelosamente e non per tradizione.

Non si andava a messa e questo mi stupiva. Ero molto piccola quando questo accadeva e non andavo ancora a scuola. Chiedevo a mia madre e a mio padre il perché di un giorno celebrato

tanto solennemente in piazza e non in chiesa. Le spiegazioni adatte alla mia età non erano così ‘adatte’  da farmi sfuggire che quello era un giorno molto importante in cui Patria, Religione, compleanni e onomastici erano fuori, un giorno solenne e diverso. Ed era anche un giorno in cui la valle, antistante al mare che si intravvedeva da casa mia, si colorava del rosso dei flessuosi papaveri: uno spettacolo.

Pranzo ‘celebrativo’ in famiglia  e al pomeriggio in piazza, dove su un palco  si alternavano uomini in maniche di camicia che parlavano, parlavano, interrotti solo da lunghi applausi.

Io, sulle spalle di mio padre, mi divertivo osservando dall’alto i cappellini delle signore, i ricci delle ragazze, la brillantina dei giovanotti, le coppe di gelato servite ai tavoli nei bar d’angolo nella piazza. Bandiere rosse e bandiere della Patria. Ho chiesto a mio padre ‘perché’ quelle bandiere fossero ‘solo rosse’ e la risposta fu corta: “Sono il simbolo del Lavoro”.

Mi persi in una foresta di strani interrogativi, fitti come mangrovie, che avrebbero dovuto unire lavoro e festa. Le mie risposte tardavano e mio padre era assorto a seguire i discorsi del palco ed io inseguii ancora una volta la vaniglia, a quel tempo molto interessante….

Erano serate dolci e miti e nell’aria tiepida tutte le fragranze dei fiori, della vaniglia, dei profumi delle signore si fondevano in un unico profumo: il profumo della festa del lavoro.

Sono passati tanti ‘Primo maggio’, mio padre non c’è più. Ho sempre solennizzato questa importante giornata: pranzo importante con la sola mia famiglia e quello che mi è sempre piaciuto  è il silenzio nel quartiere. Tutte le finestre aperte, le persone in casa e in genere la giornata è stata quasi sempre ventosa, di un vento che avvicina le voci e i suoni, un vento caldo che asciuga i petali delle rose, appena sbocciate, sul mio terrazzo,  che scompiglia i capelli ma non le certezze.

Silenzio, poche auto in giro, pochi mezzi pubblici, negozi e centri commerciali chiusi.

Ho il privilegio di vivere a Roma e, com’è noto,  alle 15 parte il grande concerto in Piazza San Giovanni. Sembra quasi che le note del concertone arrivino su onde emotive fin nel mio verde quartiere. Non andiamo in Piazza San Giovanni: è bene lasciare il posto a chi viene da fuori e ai Giovani, che di questa festa sono destinatari e tesorieri.

Almeno questo accadeva fin a qualche anno fa. Molte cose sono cambiate, non c’è più tanto silenzio, mezzi privati e pubblici quasi transitano come in un giorno feriale e come formiche si infilano nel parcheggio del centro commerciale.

E le bandiere rosse? Non è tanto la dissolvenza del simbolo a preoccuparmi, quanto la dissolvenza dell’essenza di cui erano simbolo: il LAVORO.

La fragranza mista di vaniglia, profumi  e fiori è diventata un olezzo che sa di stantio, di gente ingessata nell’abito elegante del profitto che stronca posti di lavoro e famiglie, di Politica lontana dai cittadini. Un primo maggio che sa  di ricatto perché chi lavora in un giorno che celebra il Lavoro è  ricattato.

Domani spero che si levi di nuovo il vento che asciuga i petali delle mie rose e che porti il profumo del vero Primo Maggio nelle menti di tutti a partire dai governi e da chi ha perso il Lavoro, per finire a chi lo cerca e chi ce l’ha, perché il Lavoro rende liberi e fa crescere il Paese.

Il Lavoro è il cielo azzurro in cui si muovono come papaveri le idee, i sogni, le speranze dei giovani.

Ovunque.

 

(“Primo Maggio” è un racconto tratto da “Radio Ferragosto” di Maria Luisa Caputo © 2012)

 

(il dipinto: “Maggio© di Maria Luisa Caputo , tcn miste su tela 120 x 100 x 2 cm è in esposizione permanente presso il reparto U.O.C. di Neuropsichiatria Infantile, Policlinico Umberto Primo, Roma)

 

 

 

20 Apr 2012

Se questa è Arte

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Credo che l’Arte debba riprendere il suo ruolo sociale: destare emozioni e veicolarle nell’elevare la mente dell’Uomo. Quando l’Arte perde questa fase emozionale non è arte, ma mera e fuggevole osservazione di una espressione cromatica, verbale o musicale da parte del fruitore…Se nulla permane dopo l’osservazione e tutto cade nell’oblìo non ci illudiamo: non stiamo creando nulla che già non sia passato sotto il sole e la luna. L’Arte quanto mai deve essere ‘onesta’, espressione genuina del pensiero creativo, che non necessariamente offre il nuovo, ma ripropone il vissuto, in una sorta di rifrazione, tanto da far aprire di un fenomeno ripetuto le sfaccettature e indurre all’osservazione acuta ed al pensiero.

Allora si,  potremo dire questa è Arte.

( ©  estratto da ‘se questa è Arte’ di maria luisa caputo, saggio)

29 Mar 2012

anteprima

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http://reader.ilmiolibro.kataweb.it/v/555039/Penelope_e_il_Poeta#!

poesia

21 Mar 2012

Senza un titolo possibile

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Senza un titolo possibile

 

 

Non so di case

così lontane

e di finestre

dietro ai cui vetri

non si possa immaginare

una mente

un cuore

e sentimenti

che animano

le ombre

 

Non so di cose

così lontane dalla mia mente

da indurmi a pensare

che tu non sia un mio fratello

ed io straniera nella tua terra

che al calpestio

è uguale al terreno

su cui mi muovo

 

Non so immaginare

un mondo

dagli stessi colori

monotono

nelle voci e nei suoni

 

non so immaginare

un mondo in cui le mani strette siano

di un solo colore

 

© maria luisa caputo

 

© Maria Luisa Caputo

21 Mar 2012

Giornata mondiale della poesia: avanza la Primavera

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In punta di piedi sta avanzando la Primavera e non poteva essere scelto altro giorno per celebrare la giornata mondiale della Poesia, se non il 21 marzo. Come nel dipinto di Botticelli, la mite stagione avanza facendosi largo con grazia tra cespugli e nuvole, che Mercurio tenta di diradare…, avanza tra colori pastello dei petali nuovi…

Inevitabile in questo giorno sentire ‘qualcosa’ che cambia ‘dentro’, attese e promesse che come gemme sui rami, auspichiamo sboccino e si realizzino in frutti, così come ci pare gradevole l’idea di liberarci dagli indumenti pesanti e indossare abiti leggeri, che pare aumentino il passo…

La mente corre nella sua veloce progettualità…

Riflessione

 

Come feluca lenta

scivola sull’acqua

la mente mia

riflesse case

alberi e rami

in omeomerici  bagliori

la luce increspa

ricordi e sogni

 

Lenta una foglia

cade e  confonde

verde su limo

 

Lento prosegue

il remo

sull’onda dei pensieri

 

Maria Luisa Caputo

le immagini e le poesie sono protette da copyright

14 Mar 2012

Su un ponte di Roma

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Video importato

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Su un ponte di Roma

A un  certo punto

un luogo

non è più un luogo

ma sei tu

I tuoi pensieri fluiscono

e si affollano come

le onde e le acque

del fiume biondo

sotto un ponte

vecchio di una storia

che non ti appartiene

ma che è già tua

da sempre

E non fai più caso

a questo  o quel vicolo

come non fai più caso

ai i tuoi respiri

Un gabbiano si perde

sotto un arco

Riappare volteggiando

sull’eco residuo

del vociare indistinto

dei campanoni lontani

dell’ovattato sdrucio delle auto

del sonnolento frusciare

dei platani chini

all’appassionato

verde richiamo

dell’acqua

Una sera qualunque

la tua immagine si riflette

nello specchio

degli occhi increduli

di chi per la prime volta

osserva uno spettacolo

di così rara meraviglia

Ti accorgi di essere

anche tu un passante

Guardi tutto con occhi nuovi

E non distingui più

se è un dipinto

una musica

un’immaginazione

o la pura realtà

Questa è Roma

Maria Luisa Caputo

Roma  Domenica1 giugno 2003, ore 20,

Passeggiando  su  Ponte Sisto

Trascritta a casa sabato 21 giugno 2003, ore 19:10 :rilettura 18 luglio ore 13:10 a casa

Opera dell’ingegno di mia creazione. Tutti i diritti sono a me riservati.

Riproduzione, anche in parte, vietata. ( L. n. 633 del 22/4/1941)

9 Mar 2012

La bilancia

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 …più o meno l’idea della distribuzione della ricchezza, oggi…

 

La bilancia

 

Equilibri strani

retti a malapena

da una sbilenca bilancia

senza piatti

Forse da una vecchia stadera

per meglio imbrogliare

l’ingenuo acquirente

di grazia

Vittima innocente

di un ambulante

che vende solo ingiustizia

© Maria Luisa Caputo

ogni riproduzione è vietata

 

 

 

 

Roma 27 Aprile 2004 h 19:35, a casa

8 Mar 2012

Segreti di donne…

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Segreti

 

Oggi ho sgranato i fagioli freschi

con  mia madre

 

In silenzio

mentre sgranavamo i fagioli

sgranavamo segreti

custoditi in setosi baccelli di tempo

 

Senza parole

 

E mentre  variegati e perlacei tintinnavano

i frutti sull’acciaio del colapasta

noi filtravamo i ricordi più belli

sperando forse

che nei setosi baccelli ancora da sgranare

potessero celarsi

segreti desideri e sogni da realizzare

 

E sgranando i fagioli

pensavo a mia figlia

che sta per lasciare la casa d’infanzia

Stringo in un pugno baccelli

che sanno di nuovo di fresco

 

Lascio che i chicchi tintinnino

sull’acciaio temprato

 

 

 

© Maria Luisa Caputo

Roma 22 luglio 2005, ore 13:20, a casa

Rivista e corretta oggi Sant’Anna,  26 luglio 2005 h 19:56, a casa