9 Dic 2011

La Verità

Scritto da maria luisa caputo

Mi chiedo se sia possibile alle Umane capacità di accogliere e trattenere la Verità. Forse è solo appannaggio delle Entità sopranaturali e come tale non ponderabile. Sarebbe tanto difficile ritenerla? Le Stelle, i pianeti sono là nel Cosmo, brillano di luce vera o trasportata o riflessa, gli astrofici lo hanno assodato, così come il giorno è il regno del sole. Così non è nelle umane vicende, dove la tangibilità degli eventi si trasforma in affannosa ricerca del ‘non esistente’ a suffragio  di tesi accampate in un’aria sempre più irrespirabile, dove ognuno tende al ‘suo’ senza pensare che quel ‘suo’ è un po’ di tutti!

Verità

 

La verità è un’idea così pare

Pare per come appare a chi la propugna

Dall’alto della cima di un monte

tutto mi appare minuto e senza senso

Chi mi vede dal piano,

ammesso che mi veda,

mi trova scriteriato e senza senso.

Se il vento porta alle mie orecchie

le voci della valle porta suoni promiscui

E solo odo la musica sola della natura.

L’armonia non mi fa distinguere

le voci bianche dei bianchi dagli occhi bovini

le voci gialle dei gialli senza occhi bovini

le voci rossastre dei meticci che fischiano nelle loro parole.

E nelle parole ci sono le musiche che inventa l’uomo

e quelle che inventano gli uccelli e gli insetti

C’è la fuga degli insetti prede degli uccelli

Ci sono i lamenti sommessi degli uomini insetti

che uomini uccelli affamati di rabbia e potere

vorrebbero quali prede umili e riconoscenti

per essere finite nel nido dei loro piccoli

ancora più affamati degli stessi genitori

Prede umili e riconoscenti per essere diventate utili

ai loro superflui bisogni.

Possibile che dall’alto della cima di un monte

nell’indistinto suono io distingua questo?

 

E’ la mia verità

appannata e distorta dalla verità dei predatori

 

Non giungono a sufficienza voci diverse

che scampino gli insetti dai rapaci

Le voci diverse sono tutte con me

alle mie spalle a guardare la valle come fantasmi

E come insensibili dei siamo accecati

dalla nostra stessa luce

dal buonsenso della nostra rettitudine

dalla nostra onesta indifferenza

che ci hanno plasmato con innocente assassinio.

E  questa è la cruda verità

(Maria Luisa Caputo)

Concludo con un tratto colto da Gotthold Ephraim Lessing, Eine Duplik, 1778, grata alla mia cara amica  Anna Maria Curci per averlo citato nel suo blog:

“Se Dio tenesse nella sua destra tutta la verità e nella sua sinistra il solo tendere verso la verità con la condizione di errare eternamente smarrito e mi dicesse: -Scegli -, io mi precipiterei con umiltà alla sua sinistra e direi: Padre, ho scelto; la pura verità è soltanto per te”
(da: Gotthold Ephraim Lessing, Eine Duplik, 1778).

 

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