9 Dic 2011
La Verità
Mi chiedo se sia possibile alle Umane capacità di accogliere e trattenere la Verità. Forse è solo appannaggio delle Entità sopranaturali e come tale non ponderabile. Sarebbe tanto difficile ritenerla? Le Stelle, i pianeti sono là nel Cosmo, brillano di luce vera o trasportata o riflessa, gli astrofici lo hanno assodato, così come il giorno è il regno del sole. Così non è nelle umane vicende, dove la tangibilità degli eventi si trasforma in affannosa ricerca del ‘non esistente’ a suffragio di tesi accampate in un’aria sempre più irrespirabile, dove ognuno tende al ‘suo’ senza pensare che quel ‘suo’ è un po’ di tutti!
Verità
La verità è un’idea così pare
Pare per come appare a chi la propugna
Dall’alto della cima di un monte
tutto mi appare minuto e senza senso
Chi mi vede dal piano,
ammesso che mi veda,
mi trova scriteriato e senza senso.
Se il vento porta alle mie orecchie
le voci della valle porta suoni promiscui
E solo odo la musica sola della natura.
L’armonia non mi fa distinguere
le voci bianche dei bianchi dagli occhi bovini
le voci gialle dei gialli senza occhi bovini
le voci rossastre dei meticci che fischiano nelle loro parole.
E nelle parole ci sono le musiche che inventa l’uomo
e quelle che inventano gli uccelli e gli insetti
C’è la fuga degli insetti prede degli uccelli
Ci sono i lamenti sommessi degli uomini insetti
che uomini uccelli affamati di rabbia e potere
vorrebbero quali prede umili e riconoscenti
per essere finite nel nido dei loro piccoli
ancora più affamati degli stessi genitori
Prede umili e riconoscenti per essere diventate utili
ai loro superflui bisogni.
Possibile che dall’alto della cima di un monte
nell’indistinto suono io distingua questo?
E’ la mia verità
appannata e distorta dalla verità dei predatori
Non giungono a sufficienza voci diverse
che scampino gli insetti dai rapaci
Le voci diverse sono tutte con me
alle mie spalle a guardare la valle come fantasmi
E come insensibili dei siamo accecati
dalla nostra stessa luce
dal buonsenso della nostra rettitudine
dalla nostra onesta indifferenza
che ci hanno plasmato con innocente assassinio.
E questa è la cruda verità
Concludo con un tratto colto da Gotthold Ephraim Lessing, Eine Duplik, 1778, grata alla mia cara amica Anna Maria Curci per averlo citato nel suo blog:
“Se Dio tenesse nella sua destra tutta la verità e nella sua sinistra il solo tendere verso la verità con la condizione di errare eternamente smarrito e mi dicesse: -Scegli -, io mi precipiterei con umiltà alla sua sinistra e direi: Padre, ho scelto; la pura verità è soltanto per te”
(da: Gotthold Ephraim Lessing, Eine Duplik, 1778).


