8 Mar 2012

la solitudine delle donne

Scritto da maria luisa caputo

A Maria

La lampada

 

Hai detto

“Vieni, accomodiamoci in cucina”

Hai acceso la lampada

e la sua cupola

ha inondato di buio l’ambiente

 

Ha illuminato il tuo mondo

e il tuo tempo fermo

a quando i neri capelli

scendevano sulle tue spalle

come dolci le notti sui sogni

 

Ti ho seguita

come si segue una storia

Nel breve tragitto

tra tavolo e sedie

sulle tue spalle ho letto

come si legge

su un libro lasciato aperto

e dal  semplice linguaggio

 

Ho letto una storia che narra

di fuliggine

di mele ordinate nella dispensa

di frigorifero vuoto

di colorite figure votive

di saluti a passo veloce

nel vicolo vecchio dove

acqua giovane e fresca sgorga

da vecchia fontana

di armadi stipati di abiti e ricordi

ancora avvolti nei morbidi teli

dove trama è il tempo

e ordito il materno sorriso

Unico grande ramo rimasto verde

nell’albero della  tua Vita

 

Maria Luisa Caputo

Roma 29 gennaio 2006, domenica h 19:43, a casa

Corretta il 3 febbraio, h 12:50 e il 7 febbraio h 19:12

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One Response to “la solitudine delle donne”

  1. è meravigliosa..mi ha commosso e ricordato la bellezza delle donne di una volta….grazie

     

    stefania