12 Nov 2013

Lettera a una figlia

Scritto da maria luisa caputo

Cara Figlia

Sale dal cuore chiamarti “Piccola mia”, perché tale sei rimasta nel mio cuore, mentre la mia mente sa che tu sei una donna.

Donna.

Una donna forte e fragile.

Una donna colma di certezze e ansie.

Una Donna che gestisce la Sua vita.

Errori? Tanti, tutti utili a far la storia della tua Vita e a tessere l’ordito dell’esperienza.

Successi? Tanti, utili a tessere la trama della crescita.

I primi sorrisi, i primi passi, i primi gesti consapevoli, le manine che si chiudono a dire ‘ciao’ e si aprono a dar carezze.

La scuola, l’università, il lavoro. Lavoro che non posso darti io, lavoro che una Società amara lesina e nega.

Vai avanti per la tua strada, con i tuoi sogni trasformati in progetti, tieni duro: vincerai.

E quando il lavoro sarà tuo, abbine cura, rispettalo perché ti darà l’indipendenza.

Non ascoltare i falsi profeti che ti vogliono fragile e sottomessa, ricorda sempre di non far calpestare la tua dignità.

Non cedere a ricatti di nessun genere.

Abbi cura di te sempre e ricorda che chi ti ha cresciuto nel tuo grembo, anche se un passo indietro, non ti giudicherà mai e ti sosterrà sempre!

Nessuno, più di colei che ti ha sentito palpitare come un volo di gabbiano nel suo seno, ti amerà senza mai nulla chiedere.

Se diventerai madre valuterai queste parole e saprai quanta onestà vi si cela.

Ti amo

 

 

 

“donna pensierosa con foglia” olio su carte pesante, maria luisa caputo 2008, all rights reserved

 

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One Response to “Lettera a una figlia”

  1. Emozionante.
    Un dolcissimo pensiero che tocca il cuore, anche il mio… Ho letto come se le parole fossero rivolte anche a me… Perchè forse avevo bisogno di queste parole.
    Un abbraccio grandissimo… Col cuore!

     

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