7 Lug 2016

il mare

Scritto da maria luisa caputo

La stesura di un romanzo mi affascina. Mi affascina quanto mi affascina il mare. L’emozione nell’iniziare una storia è paragonabile all’avvicinarsi all’acqua…passo dopo passo, abituarsi alla temperatura e poi immergersi. E mi immergo nella storia, le idee fluiscono veloci come veloce si va a fior d’acqua a grandi bracciate. E poi una sosta breve a guardare la riva, a guardare il fondale e scoprire le creature che ne hanno dimora veloce. Così nella scrittura: una sosta, la rilettura e i personaggi che desiderano narrare. E il mare mi accarezza i capelli, mentre il cielo azzurro mi abbaglia come il sole, mi stordisce e mi emoziona. E così la storia, mi cattura e non  mi lascia soste. Non vorrei mai tornare a riva, così come non vorrei mai smettere di scrivere. Dopo lunghe nuotate torno a riva, dopo ore di scrittura interrompo. Ma il corpo sente ancora la frescura dell’acqua e vorrebbe riimmergersi, la mente pensa e vaga in quel nuovo mondo appena creato. E non so più dove finisca il mare e dove la realtà.

 

 

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