30 Dic 2016

Il giorno di Natale

Scritto da maria luisa caputo

Faraglioni nel presepe artistico monumentale creato dall'artista Maria Luisa Caputo

Il giorno di Natale

 

I giorni trascorrono con la stessa cadenza, secondo dopo secondo, nuvola dopo nuvola, raggio di sole dopo raggio, ragnatele di stelle su ragnatele di stelle. Ci sono dei giorni che dovrebbero trascorrere con maggior lentezza e i raggi del sole dovrebbero illuminare più a lungo le finestre e le facce, le nuvole dissolversi come fumo invece di transitare e le ragnatele di stelle dovrebbero trasformarsi in polvere lucente che fa brillare le mani e gli occhi. Uno di questi giorni magici potrebbe essere Natale. Nel giorno di Natale scompare il tempo e tutto si ferma negli occhi dei bimbi e nel cuore degli adulti che sanno rimanere bambini, almeno nell’intimo della mente. Si confondono presente e passato, tutti torniamo bambini con la mente di bambino e le tenerezze ricevute si affiancano a quelle che doniamo.

Magia del Natale.

Un giorno che dura un mese almeno da quando inizio i preparativi, specialmente quando si aspetta l’arrivo di grandi amori piccini. E i giorni passano nell’attesa di quella notte e quel giorno magico. Le mani diventano come la carta vetrata nel maneggiare colle, stucchi, licheni. Dal 23 le gote diventano rosse come quelle di Biancaneve per le lunghe soste davanti ai fornelli. Non so quale abilità si celi in noi ‘mamme forse d’altri tempi’ nel preparare tutte le delizie che più piacciono ai nostri nipotini e ai nostri figli. Non sento la fatica, per crollare c’è tempo, ma non è quello il tempo.

E profumo di fritto buono, casalingo non da take away…Profumo di fichi al forno ripieni d’arancia e noci, torrone croccante profumo che persiste in casa e nel cuore, fin da quando ero bambina. Certo tutte queste delizie fanno bella mostra nelle pasticcerie e nei supermercati, ma lasceranno solo zucchero che si appiccica ai denti e non profumo e ricordi!

A sera quando spengo i ceri saltellanti nei bicchierini colorati, quando la casa è cosparsa di giocattoli e carte da regalo, quando nell’aria c’è ancora profumo di cannella e arancia, mentre l’ultimo pastorello guarda ancora attonito la stella cometa nel presepe, allora penso che il giorno di Natale sia finito, ma so che non è così. Le dolcezze mi accompagneranno per giorni, mesi, fin quando non rimetterò mano a muschi, licheni, case, montagne, angeli e preparerò i biscotti per Babbo Natale..

Non è neanche finito il giorno che già sento la nostalgia di chi mi ha rapito il cuore e so che partirà.

Mi chiedo quanto sia grande un cuore di una donna diventata madre e nonna.

 

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