21 Apr 2017

Su un ponte di Roma

Scritto da maria luisa caputo

Oggi Natale di Roma: magica sempre, dagli ineguagliabili cieli, umana e accogliente, sorniona…

Su un ponte di Roma

A un certo punto
un luogo
non è più un luogo
ma sei tu
I tuoi pensieri fluiscono
e si affollano come
le onde e le acque
del fiume biondo
sotto un ponte
vecchio di una storia
che non ti appartiene
ma che è già tua
da sempre
E non fai più caso
a questo o quel vicolo
come non fai più caso
ai i tuoi respiri
Un gabbiano si perde
sotto un arco
Riappare volteggiando
sull’eco residuo
del vociare indistinto
dei campanoni lontani
dell’ovattato sdrucio delle auto
del sonnolento frusciare
dei platani chini
all’appassionato
verde richiamo
dell’acqua
Una sera qualunque
la tua immagine si riflette
nello specchio
degli occhi increduli
di chi per la prime volta
osserva uno spettacolo
di così rara meraviglia
Ti accorgi di essere
anche tu un passante
Guardi tutto con occhi nuovi
E non distingui più
se è un dipinto
una musica
un’immaginazione
o la pura realtà

Questa è Roma

Maria Luisa Caputo

Roma Domenica 1 giugno 2003, ore 20,
Passeggiando su Ponte Sisto

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