« Articoli precedenti Articoli successivi » Sottoscrivi Ultimi articoli

18 Ago 2015

Profumo di mare…

Posted by maria luisa caputo. Commenti disabilitati

Mare de Roma

 

Dicheno che Roma non stà sur Mare!

All’incontrario quanno che

me stò beata sul terazzino de casa mia

ce sento proprio l’aria de sale

de pini marini e de eucalipti.

Me capita a volte de pensà

che se potessi guardà oltre alle case

ce troverei la striscia azzurra

cò l’ondine d’argento puro.

Tanto che è forte stà sensazione

che te viè proprio la voja dannà

pè passacce nà giornata

anche se sai che poi te stà a dannà

tra traffico parcheggio e sol leone.

 

So tanti li stabilimenti in riva al mare,

belli, moderni, cò le palmette vere,

un bel ristorantino, er barettino a riva

e nun manca mai er fustaccio der bagnino.

Belli stì lidi, ammazza ch’eleganza!

Ma se devo dì tutta la verità

a me piace piantà l’ombrellone

proprio là vicino alla battigia

che quasi er mare viè a trovamme

come n’ospite gradito

mentre me stò a gustà

nà  fresca pesca

 

Diciamocelo pure

che qualche cafoncello

t’allegra le giornate

Co tavolini a vista

la pasta ar forno

li peperoni e la cicoria ripassata

E tra nà ripassata ar ragazzino

che tira pallonate e sabbia

e quattro urli a non t’allontanà

che te corco de mazzate

t’ha colorato a mattinata

Ma abbuffate e urla

non coprono l’arruffasse del mare

che all’ora della pennichella

decide sempre de ballà la rumba

e te bagna pure er palo de l’ombrellone

e se porta via la ciavatte…

 

E quanno er sole sudato e affaticato

decide de fasse un bagno pure lui

l’onde addiventano d’oro

e li gabbiani se rincorrono

e appresso a l’ali aperte

coro pure io cò l’occhi

ricchi di tutta stà bellezza e st’umanità.

 

©maria luisa caputo

roma 18 agosto 2015 h 10:15…prima di recarmi in piscina…surrogato indegno dell’amato mare!

 

 

 

 

 

 

17 Ago 2015

Domenica d’agosto

Posted by maria luisa caputo. Commenti disabilitati

C’è un mare fatto di semplicità, in modo antico: mezzo proprio, ombrellone, panini e frutta… teli, seggiole…Che forza!!!!!!! Lo ammetto, tra una partenza e l’altra una vacanza così è imperdibile, un bagno non solo di mare, ma di umanità, di colore! E poi ti sistemi dove ti pare, magari la seggiola proprio nell’acqua…Anche queste sono vacanze. Ci hanno bombardato di mari esotici, di mete meravigliose e di queste meravigliose cose ci lasciano vedere solo le…meravigliose cose…Non ci parlano degli insetti, delle vendette di Montezuma, delle ore di bivacco tra un aeroporto e l’altro, degli aerei che non partono perché manca il carburante e, cosa fantastica, spesso questi aeroporti sono pittoreschi come i posti: ovvero capannoni di paglia, con pappagalli che svolazzano, 2 ventilatori al soffitto e palme, palme, palme….Se non fosse che il condimento base è la temperatura…che oscilla tra i 42° e i 44° e un tasso di umidità al 90%…….Ma si sa, ai Caraibi, alle Fiji, alle Maldive i 44° e il 90% di umidità sono tutt’altra cosa….”

La vacanza come la macchina, per molti e scioccamente, è uno status symbol. Ad esempio, io sono un tipo che non prende sole, e per me, il mare è…acqua…Non mi è mai piaciuto fare la lucertolona! Quando rientravo al lavoro, quasi con commiserazione, molti colleghi/e dicevano: “Guardala com’è bianca…ma sei stata in vacanza?” Risposta: “Certo” e chiudevo là…Dopo 15 anni di stessa domanda e stessa risposta, ho spiegato che non prendevo sole, al che la molla della curiosità è stata più forte…”E dove sei stata’?”…e io sempre laconica: ” Ai Caraibi!”, “a Taormina” ecc…Da quel dì sono…finite le domande tormentone, anzi ero la…sfondata dell’istituto con la pelle di luna….Cretinate da …passeggio, che si squagliano nel mare della saggezza proprio come un…cono da passeggio al caldo di Minosse…, Caronte e tutta la mitologia dei nomi delle ondate di brace o calura, come dir si voglia…

Ancora più fastidioso tormentone dell’estate le statistiche orribili su quanti ‘italiani vanno in vacanza’. Quest’anno pare siano 6 su 10…diciamo il 60%. A me, sembra pure un numero enorme. Mai, come quest’anno Roma non mi da l’idea di agosto. E’ vero che in questo momento sento solo il ciarlare dei pappagalli nel parco sotto casa e la strada che conduce al centro commerciale ricorda in modo minuzioso il deserto dei Tartari, ma le imposte delle case sono tutte aperte e ieri mattina c’era traffico e gente ovunque. Ora siamo barricati in casa con i mezzi di refrigerazione più adeguati: dalla borsa del ghiaccio…ai ventilatori, ai condizionatori e chi non si è barricato in casa ha scelto la via del Purgatorio, cominciando a …espiare nella propria automobile o nei mezzi sulle strade che conducono al mare, in montagna. C’è poi chi sceglie i cerchi semifreddi dei centri commerciali, luogo di croce e delizia dove trascorrere, in affollato consorzio umano, una domenica di mezza estate.

Forse stiamo perdendo di vista il concetto di vacanza che in realtà starebbe a indicare un periodo di ‘libertà’ dagli impegni di lavoro, qualunque esso sia…Che libertà è trasformarsi in condannati alla Cayenna a stare ore ore sotto il sole, trainando zaini pesantissimi  nel disperato tentativo di raggiungere mete montane o marine ‘vere oasi di pace’ o affrontare lunghi viaggi verso ‘mete da sogno’ ? Unica risposta: la libertà di decidere di farlo e la libertà di poterlo fare. Oggi la crisi sta mettendo in discussione questa libertà, importante è non farne una malattia magari creandosi altri problemi come indebitarsi per fare vacanza. Il passato governo che ci voleva liberi e felici a un certo punto aveva caldeggiato anche l’idea della bella Italia da ‘visitare’…con la dietrologia del prestito, in comode rate, per raggiungere le mete sognate…Mi è sembrata allora una considerazione assoluta e senza possibilità di emendamento, ma molti ci hanno creduto e hanno anche ‘approfittato’ delle magnifiche proposte.

Detesto la formica davvero trucida verso la povera cicala, ma in questo caso bisognava prendere la cicala a colpi di…’scioscia’ mosche, senza accopparla…giusto una lezioncina.

Vacanza è staccare dalla quotidianità lavorativa, lo sanno bene le mamme casalinghe che non possono permettersi ‘vacanze esotiche o patriottiche’ per motivi vari, a volte non solo di crisi. A loro basta un giorno senza cucinare e allora ben vengano anche le percorrenze verso i luoghi di mare e montagna in un giorno da trascorrere serene e lontane dai fornelli. Blog vecchio, di vecchio stile, di vecchi tempi, fuori dal tempo? Niente affatto…a me piace guardare le’facce’ e non piace abbandonare la realtà…Ho la mente piena di immagini belle di luoghi belli visitati, anche pochi giorni fa e tutte queste considerazioni scaturiscono mentre trascorro le domeniche in casa, per sostituirmi alla badante della mia mamma. Domeniche fuori dal tempo, ma non dalla realtà, appunto. Giorni in cui tornano alla mente i silenzi delle domeniche estive della mia infanzia, domeniche trascorse a volta in montagna in boschi meravigliosi e barbecue incredibili, dove in realtà poco si grigliava, ma bensì si…scaldava. A mia madre non piaceva andare a mare e per accontentarla si andava in montagna. Giornate di assoluto divertimento in compagnia di zie e cugini. Quel profumo di legna misto alla fragranza dei pini, dell’erba fresca, del rosmarino e del finocchio selvatico mi è rimasto impresso come una poesia meravigliosa scritta dall’Affetto e dalla Natura! Oggi ascolto molti discorsi di amiche che non possono permettersi di partire per trascorrere giorni di vacanza altrove, ma vacanza è stare bene con se stessi e organizzarsi alla meglio, secondo le proprie possibilità economiche e fisiche, queste ultime spesso trascurate…, vacanza è guardare le stelle anche dal proprio balcone chiacchierando con un amico, una persona cara. Vacanza è una pausa mentale e fisica: ben venga l’ozio in compagnia di un bel libro!

Buona domenica e buone vacanze…

16 Ago 2015

un foglio bianco

Posted by maria luisa caputo. Commenti disabilitati

Il foglio bianco

 

Un foglio bianco esercita sempre un gran fascino. Un blocco notes, un solo foglio, ed è subito arte, graffiti, scrittura, musica, perché il pentagramma chi non l’ha l’inventa…

Triangoli, tetraedri, sfere, cerchi, sezione aurea, segmenti…

Un foglio bianco.

La pagina vuota ha in parte sostituito il foglio bianco: ma il fascino rimane.

Raccontare, raccontarsi, scrivere, descrivere e il foglio si trasforma in emozioni, emana aromi, suoni, note…

Dalla pagina il mare biancheggia, il vento struscia le foglie sull’asfalto o le fa correre silenziose sulla terra, su un prato verde e giallo…

La farfalla che non c’è appare e scompare tra i papaveri o le alte spighe…

Gli occhi ridenti di un bambino danno suono ai suoi passi sulla battigia, mentre il mare si arrotola e si  srotola…

Sul foglio s’ode il tonfo morbido del secchiello colmo di sabbia e gettato sulla spiaggia, mentre prende forma un grande o sghembo castello, in cui indisturbati ruscelli di mare entrano ed escono indistrurbati…

E s’odono gabbiani, canti lontani, risa…

E pane fragrante, e dolci profumati di latte e vaniglia, pomodori che portano in casa l’orto, aulenti cipolle, odoroso rosmarino, delicato timo, aromatico basilico…

E caffè che spande aroma intenso per tutta la casa…

E latte caldo che sa di casa, coperte, infanzia…

E ronzio di zanzara, di tafani, stridio di elitre di cicale ed è subito estate …mentre rivoli si sudore aprono torrenti di insonnia…E lenzuola stropicciate, mentre esauste le pale al soffitto prosciugano i rivoli…

E pioggia, battente, leggera…E chicchi di grandine…

E vento, vento…che scompiglia i capelli e non i pensieri…

E chicchi di piselli, fagioli sgranati che cadono nel colapasta con discrezione mentre la mente insegue i rumorosi pensieri…

E cricchìo di fritto che sfrigola..

Vapori densi di terra che fuma, borbottio di lava che scende dalle bocche di Madre Terra…

E silenzio siderale mentre le Pleiadi si tuffano in mare e l’Orsa e il Carro guidano la rotta del cuore..

E barriti e ruggiti mentre il sole s’addormenta tra i rami dei baobab…

E un uomo fischia e i suoi passi si perdono nel cuore della notte silenziosa…

E non mi fermerei mai…

 

©maria luisa caputo

riproduzione vietata, pensieri liberamente tratti da liriche dai volumi di poesie:

Nella notte di San Lorenzo

By Maria Luisa Caputo

e nel nuovo in pubblicazione…

 

Roma 16 agosto 2015, a casa h 12:45

 

13 Ago 2015

Sciara la Rossa

Posted by maria luisa caputo. Commenti disabilitati

Sciara la rossa

Difficile dimenticare

 lo sguardo del Guardiano del Fuoco.

 Cammina sicuro su un suolo che smotta,

 mentre lunghe lingue di Fuoco

 assordano le sue orecchie,

ma non ottundono il suo cervello.

Pazzo, all’occhio dei più.

Amante appassionato di Sciara,

Sciara la rossa, che tracima ardente passione.

Nell’assordante magmatico boato

esplode la maestosità silente

di evanescenti colonne di fumo

 mentre cenere e lapilli crepitano su passi e pensieri.

Sensuale, Sciara si abbandona nelle braccia

 del suo eterno e volubile amore,

 il Mare.

 Cede l’uomo del fuoco alla commozione,

riprende il suo cammino

 e mentre i passi si acciottolano con le nere pietre

 giura ancora amore eterno all’indifferente Sciara

Sciara la rossa

Roma 1 Marzo 2007, ore 20:46, a casa

Ho conosciuto il Guardiano del Fuoco,

mentre felice osservava la Sciara di magma.

Eruzione dello Stromboli

7 Lug 2015

aiuti umanitari

Posted by maria luisa caputo. Commenti disabilitati

La Grecia in fin di vita…la Germania si è offerta di pagare le spese del funerale, senza loculi italiani perché c’è la Tasi da pagare…La Francia stamperà i manifesti: non fiori ma opere di bene!

 

Tags:

25 Giu 2015

banane a scuola…

Posted by maria luisa caputo. Commenti disabilitati

Banane a Scuola…

Banane a Scuola…

 

Riflessioni notturne, ma improcrastinabili. Si sta consumando sulla Scuola un vero dramma, una sepoltura dell’Istituzione sotto una valanga di terriccio composto da falsità e ricatti. I docenti usati come scudi umani tra le varie tendenze politiche, ancor più dalla maggioranza che lega in modo indissolubile assunzioni e riforma. Per correttezza personale e rispetto verso me stessa, devo esprimere il mio più grande dissenso verso una riforma che non riforma, perché ciò che trascina al passato non può essere positivo per naturale flusso degli eventi. Riforma scellerata che potrebbe far ricadere le assunzioni a merce di scambio di ogni genere. Riforma scellerata che associa assunzioni a cambiamento. Questi docenti che aspettano il ‘ruolo’ sono docenti con 20 anni o poco meno o più di servizio. Era necessario legare riforma e assunzioni? E se così deve essere e se la riforma fa cadere questo governo, che non sta dalla parte dei cittadini, ben venga questa buccia di banana…

Oggi si vota la Fiducia in Senato. E della Sfiducia dei cittadini, che l’hanno già bocciata, non importa al Governo?

Rammento a chi di dovere che illustri Governi, quello Moro ad esempio, caddero rovinosamente sulle famose bucce…

Non so perché a me viene in mente di paragonare l’attenzione riservata alla  Scuola alle bucce di banana gettate per terra da un maleducato…che, tapino, ritornando sui suoi passi…ci scivola sopra!

E va bè, seguiamo questa squallida e logorante vicenda che ci riporterà indietro di cento anni.

 

 

 

 

23 Apr 2015

Giornata del Libro

Posted by maria luisa caputo. Commenti disabilitati

Gran bella giornata oggi! Giornata del Libro! io prenderei tutti a colpi di…libri, comincerei dagli antichi sussidiari, passerei per Manuali di geometria Euclidea che danno adamantina forza al pensiero, proseguirei con testi di Trigonometria per far vedere meglio le diverse angolazioni delle menti, elargirei testi di Analisi Matematica per far apprezzare la magnificenza delle simulazioni e delle infinite meraviglie dei rami che si perdono all’infinito…Farei cadere, tal quale manna, analisi logica, versione in prosa, critica letteraria…Come petali di ciliegio al vento…canti di Catullo, Tibullo, Pascoli, Leopardi e come eterei sogni Paradiso dantesco e strade senza fine di Kerouac…E se mai avessi bisogno ancora di libertà mi rifugerei tra le pieghe azzurre di quel mare che un vecchio sfidava e amava più di se stesso! Forse mi spingerei più in alto sulle ali del …gabbiano Livingston………….Forse sosterei su quell’isola dove un Faro mi restituiva l’orientamento….

23 Apr 2015

Il Mare #ilmarevailmareviene

Posted by maria luisa caputo. Commenti disabilitati

#ilmarevailmareviene

Il MARE

 

Dalle finestre della mia casa d’infanzia distinguevo netta la larga striscia scintillante del mare. Da Est a Ovest vedevo il mare.

Alba e tramonto tingevano l’acqua di rosa e rosso ardente.

Allo Zenit, la lunga striscia diventava d’argento: tutto uno scintillio.

Distinguevo le grandi paranze di giorno e di notte, quando si scorgevano anche le lucciole delle case dei paesini che si addormentavano sulla costa.

Magnifico.

Ho il mare negli occhi e, a volte credo, che nelle vene mi scorra blu Jonio, più che rosso sanguetto. Nata in Calabria e da padre che aveva trascorso l’infanzia e la giovinezza pedalando tra Vietri, Amalfi, Ravello , come svago.

Genetica.

Lasciata la mia casa d’infanzia ho sempre visto dalle mie residenze: palazzi e verde, tanto verde. Chiome che oscillano sonnacchiose, come i gatti di Roma.

Il mare lo sogno tutte le notti. Venerdì notte lambiva con la spuma l’ingresso del condomio in cui abito, la strada era sostituita da scogli.

Al mattino provo un grande senso di calma e di serenità, quando sogno il mare. Mi accompagna per tutto il giorno.

Stanotte ho sognato come sempre il mare, ma avevo paura, non era più spumoso, azzurro, ma nero. Chiedevo aiuto, perché non volevo stare là. Non era notte, ma era buio lo stesso.

Nero.

Distinguevo solo delle grandi zattere a forma di ferro di cavallo, legate a lunghe corde, in modo che i dispersi potessero aggrapparvisi. Nuotavo, ma non riuscivo a muovermi perché un gigantesco molo arrugginito  bloccava i miei movimenti e guardavo le grandi zattere a strisce bianche e nere. Avevo la terribile sensazione di venire a contatto con esseri umani che speravo fossero vivi.

Un incubo orribile, mai quanto quello vissuto e cessato dai 700 migranti.

Il mio mare non sarà mai più azzurro Jonio, Tirreno, Palinuro? Si sta tingendo di granato?

No, il mare sta accogliendo quel che l’uomo nero di cuore sta distruggendo, accoglie e nenia, come le madri che stringevano al petto i loro bambini.

 

“Fai attenzione, in mare non ci stanno taverne!” diceva mio padre quando mi allontanavo troppo dalla riva.

 

12 Apr 2015

Lettera aperta ai genitori dei bulli-delinquenti

Posted by maria luisa caputo. Commenti disabilitati

Lettera aperta ai genitori dei ragazzi bulli:
Genitori amate i vostri bambini, i vostri figli. Amateli nel senso pieno dell’Amore: l’amore dell’ATTENZIONE, l’amore dell’EDUCAZIONE, l’amore del RISPETTO nel RISPETTO. Un figlio va amato anche come cittadino in crescita, non dimenticate che “quel che non va oggi” in vostro figlio può incontrare “UN QUALCOSA CHE NON ANDAVA IN QUALCUN ALTRO”…più grosso di lui…Non pensate che giustificare atti gravi sia sintomo di amore, perché in quel preciso momento state spianando la strada alla sua tracotanza e delinquenza futura. Non cedete neanche per un istante all’idea che avallare voglia dire amare. Un figlio ineducato in tal modo diventerà insicuro, non saprà mai cavarsela senza urlare, minacciare, usare violenza. Un giovane così può diventare facile preda della criminalità che cerca sempre manovalanza nuova. Volete che un giorno vostro figlio vi sia recapitato in un lenzuolo? E’ questo IL BENE futuro CHE VOLETE PER I VOSTRI FIGLI? Se è così, scusatemi, ma vi lascio con la speranza che il giovane arrivi da solo a comprendere la differenza tra male e bene, visto che i suoi genitori non sono stati in grado di farlo.

31 Mar 2015

Posted by maria luisa caputo. Commenti disabilitati

A Yasmina, Myriam, Aysha, T., M., A., S., P.,…………… e a tutti i miseri resti irriconoscibili

delle innocenti Vittime delle mine antiuomo, delle bombe intelligenti che nella loro stupidità crudele

non falliscono il bersaglio del dolore all’Umanità

Era ieri

ieri

ronzavano mosche felici

sfuggite a saltellanti locuste

ieri

si avvicinava il mormorio

leggero dell’acqua placida

nel verde sonnolento del fiume

ieri

Cantava a bassa voce e Incedeva

come giunco flessuoso all’alito

caldo del vento

ieri

a corona Portava un cesto

tempestato di panni colorati

Stracci

dissero dopo

ieri

Avanzava  e Ritmava la mano

del bimbo su spensierati saltelli

 ieri

a bassa voce Neniava d’infanzia

al bimbo addormentato

nel Suo seno fasciato

ieri

ondeggiavano sinuose le forme

sotto il vestito fatto di teli

Colorati teli

nel verde dell’acqua

nell’azzurro del cielo

nell’arancio del sole

che imperlava il viso

caffè tostato

Era ieri

Avanzava e in dissolvenza

si perdeva il Suo canto

fra giunchi e papiri stupiti e

d’improvviso tinti da estranea

infelice porpora

E da ieri

Lei è ancora là tra

giunchi e papiri stupiti

con i Suoi bambini sparsi

un pò ovunque

come i panni da lavare ma

irrimediabilmente tinti e

ostinati ad asciugare

le macchie al sole

Roma 25 marzo 2003 ore 18, 28 marzo ore 19, 30 marzo ore18:40 a casa

Lirica dolorosa, molto sofferta

Prof Maria Luisa Caputo

Dichiaro che l’ Opera

“Era ieri”

è  Opera originale del mio ingegno

e mia esclusiva creazione

Maria Luisa Caputo